Si chiama Pinatex, il nuovo tessuto che mi ha conquistata 🍍
- Veronica L'angolo Di Berenike
- 10 mag 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Ho sempre lavorato utilizzando varie tipologie di tessuti, spesso di recupero, e finta pelle o ecopelle, chiamata anche vegan leather.
Ultimamente l'ecopelle viene spesso associata a prodotti di scarsa qualità, magari di importazione. Ci sono invece delle bellissime aziende italiane che la producono e la commerciano e altrettante realtà artigiane, come la mia, che la lavorano, per andare incontro alla fortissima richiesta di un prodotto che sia vegano.
L’obiezione che mi viene fatta a volte è che l'ecopelle è si un prodotto vegano, non di origine animale, ma non è un materiale ecologico in quanto è un derivato del petrolio.
Si tratta infatti di un prodotto interamente industriale ricavato da fibre sintetiche su cui viene applicato un rivestimento di materiale plastico, e vengono impresse successivamente le rugosità tipiche della pelle per imitarne appunto l'aspetto.
È comunque meno inquinante a livello ambientale rispetto alla vera pelle.
La concia della pelle ha effetti ben più devastanti sul pianeta (consumo idrico elevato, forte inquinamento delle acque, dell'aria e della terra).
Come piccola realtà artigiana cerco di impegnarmi il più possibile per avere un basso impatto ambientale, limitando gli scarti, utilizzando il più possibile il materiale che ho a disposizione, anche i più piccoli ritagli, e selezionando materiali di recupero.
Da qualche anno, inoltre, sono entrata in contatto anche con una bellissima realtà, un brand artigianale fondato da una mia carissima amica con cui ho iniziato una collaborazione duratura.
Lei si chiama Paola e nel suo atelier Artemisia Design ricicliamo vele nautiche dismesse e realizziamo borse, borsoni e accessori.
Tutto questo ha fatto crescere in me la voglia di perseverare nella ricerca di materiali ecologici, naturali e a basso impatto ambientale.
Dopo varie ricerche, e grazie anche ad una mia esperienza di viaggio nelle Filippine, terra d'origine del mio compagno, mi sono imbattuta per caso in questo nuovo tessuto chiamato Pinatex, che mi ha da subito affascinata e poi, lavorandolo, mi ha semplicemente conquistata!
Questo tessuto, 100% ecologico e 100% vegano, viene realizzato con gli scarti dell’ananas, più precisamente con le foglie che le comunità agricole dedite alla coltivazione dell'ananas nelle Filippine dovrebbero in ogni caso smaltire con la raccolta dei frutti.
Grazie alla produzione di questo tessuto le comunità locali vengono coinvolte in un nuovo processo produttivo, le foglie vengono recuperate, pulite ed essiccate.
La parte finale della lavorazione, cioè i vari trattamenti che trasformano le fibre in un vero e proprio tessuto, avviene poi in fabbriche tra Spagna e Italia.
È un tessuto resistente dalla texture leggermente stropicciata e secondo me ha anche un buon odore! 😊 Ho realizzato una prima collezione di borse con inserti in Pinatex e tessuti in canvas floreale, che presenterò ufficialmente al market di Milano Le Carrousel questa domenica 15 maggio presso la Cascina Cuccagna.
Venite a trovarmi? ❤️

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